Tight uomo: le basi dell’eleganza maschile

Tight uomo

Il tight uomo è chiamato anche tait e conosciuto anche come velada. In Italia, come nel resto del mondo, rappresenta un abito uomo di estrema formalità ed eleganza. Tight in inglese significa “aderente” e fa parte del morning dress o morning coat, vale a dire che si tratta di un abito da giorno. In altre parole, l’etichetta vuole che sia indossato di giorno, solo fino a quando il sole è alto in cielo (mattina o pomeriggio al massimo).

In italiano è definito come abito a coda, oppure come capo a vita, allo stesso modo in cui è chiamato anche il frac. Nel Bel paese è indossato soprattutto durante le cerimonie più formali ed importanti, come ad esempio i matrimoni (sempre se celebrati entro e non oltre le ore 18:00). Il galateo delle cerimonie richiede che il tight uomo sia indossato dalla sposo solo quando la sposa indossa abito bianco lungo con strascico e velo. Altra regola dell’etichetta, richiede che se lo sposo indossa il tight, allora lo devono indossare anche i testimoni, padre e fratelli dello sposo. Se la cerimonia è di un certo livello, allora è indossato da tutti gli uomini presenti alla stessa.

Il tight uomo è indossato non solo per i matrimoni, ma anche per tutte le cerimonie diurne pubbliche e private che richiedano un dress code formale. Lo si può indossare solamente se è previsto ed espressamente richiesto nel dress code. In alcuni casi diventa obbligatorio. Ne è un esempio la tribuna reale dell’Ippodrono di Ascot durante le giornate del Royal Meeting ossia il premio Royal Ascot.

Tight uomoTight uomo: storia di stile

Il tight uomo trae le sue origini dalla redingote e dalla finanziera. A loro volta questi particolari capi d’abbigliamento traggono ispirazione dal giustacuore. Ed è proprio il giustacuore che pone le basi delle caratteristiche tecniche del tight uomo.

Originariamente infatti si trattava di un indumento molto stretto al petto, caratteristica questa che ha ispirato anche il nome del capo. Sempre da questi indumenti, il tight trae la sua peculiare forma a falde arrotondate sul davanti e le code con l’alto spacco posteriore centrale. In particolare lo spacco posteriore era stato inserito in passato per far fronte alla necessità dei gentiluomini di montare a cavallo.

Il tight uomo prese piede durante il XIX secolo. Ma fu solo nel XX secolo che acquisì grande popolarità. All’inizio del secolo scorso infatti era indossato durante tutti gli eventi solenni e le cerimonie mattutine. Ancora oggi rimane l’abito uomo elegante e formale, da indossare durante le cerimonie e le occasioni diurne più importanti.

La composizione del Tight

Il Tight è formato da dieci diversi pezzi:

  1. giacca
  2. pantaloni
  3. panciotto
  4. cappello
  5. camicia
  6. cravatta
  7. scarpe
  8. guanti
  9. calze
  10. bretelle

La giacca uomo, elemento più importante, è di colore grigio antracite oppure nero. Fascia sui fianchi ed ha un solo bottone. Non ha tasche, ma solo un taschino in alto a sinistra. Caratteristica distintiva è la coda a due falde, la cui lunghezza arriva a sfiorare quasi il ginocchio. Come tessuto è utilizzata solitamente la lana, flanellata liscia oppure a spina di pesce. La fodera è di raso di seta. Il bon ton richiederebbe che la giacca rimanesse sempre abbottonata.

I pantaloni sono in lana leggera oppure, in estate in tela di lino, ad uno o doppio petto. Il colore può essere grigio oppure buff, vale a dire a metà tra il giallo ed il beige. Il grigio perla rimane comunque la versione più classica.

Il cappello va portato a cilindro di colore grigio o nero si seta o di feltro.

La camicia uomo invece è in cotone bianco con polsini singoli chiusi da gemelli. Il colletto tradizionale. La cravatta giusta da indossare è la plastron fermata da una spilla o da una perla tradizionale, ma la versione contemporanea è stata sostituita da cravatta semplice in seta. Le scarpe invece sono le Oxford nere e lisce. Mai indossare un tight con un mocassino.

I guanti sono in pelle di camoscio, grigi o neri a seconda del resto dell’abbigliamento e chiusi al polso con un bottone.

Le calze nere o grigio scuro sono in cotone o in filo di Scozia, lunghe, lisce e sottili. Infine le bretelle devono essere grige, in stile box cloth e rimangono sempre visibili.